Novità

 Novità Fiscale 2025: La Tracciabilità delle Spese di Trasferta Cambia con il DL 84/2025 

Roma, 19 giugno 2025 – Il recente Decreto Legge 17 giugno 2025, n. 84, comunemente noto come "Decreto Fiscale", pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno e in vigore dal 18 giugno, porta significative modifiche alla disciplina della tracciabilità delle spese di trasferta. Queste novità sono destinate a semplificare la gestione fiscale per aziende, dipendenti e lavoratori autonomi, in particolare per quanto riguarda le trasferte internazionali.

Meno Vincoli per le Trasferte all'Estero

La modifica più rilevante riguarda l'obbligo di tracciabilità dei pagamenti, originariamente introdotto dalla Legge di Bilancio 2025. Con il nuovo DL 84/2025, tale obbligo si applica esclusivamente alle spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenute nel territorio dello Stato.

Ciò significa che:

  • Per le trasferte in Italia: Le spese dovranno continuare a essere effettuate tramite strumenti di pagamento tracciabili (come bonifici bancari, carte di credito/debito o altri sistemi elettronici) per garantirne la deducibilità.
  • Per le trasferte all'estero: Le spese sostenute fuori dai confini nazionali non dovranno più essere necessariamente tracciabili per concorrere a formare il reddito da lavoro dipendente e per essere deducibili dal datore di lavoro. Questo allentamento delle regole mira a facilitare le operazioni delle imprese con attività internazionali, riconoscendo le complessità legate ai sistemi di pagamento in contesti diversi.

Rimborsi Forfettari e Trasporto Pubblico: Cosa Cambia?

Il Decreto Fiscale conferma alcune prassi e introduce chiarezza su altre:

  • Rimborsi forfettari: I datori di lavoro che optano per il rimborso forfettario delle spese di trasferta ai propri dipendenti potranno continuare a dedurli senza la necessità di dimostrare la tracciabilità dei singoli pagamenti da parte del dipendente.
  • Spese di trasporto pubblico di linea: Le spese sostenute per l'utilizzo di mezzi di trasporto pubblico di linea (treni, autobus, aerei, ecc.) rimangono deducibili anche se pagate in contanti. L'importante è che siano debitamente documentate (ad esempio, con biglietti o ricevute) e strettamente inerenti all'attività lavorativa.

Impatto su Lavoratori Autonomi e Dipendenti

Le disposizioni sulla tracciabilità delle spese di trasferta si applicano in modo omogeneo sia ai redditi di lavoro dipendente che a quelli di lavoro autonomo. Per i lavoratori autonomi, le nuove regole relative alla deducibilità delle spese di trasferta, anche ai fini IRAP ove dovuta, avranno effetto a partire dal periodo d'imposta 2025.
In sintesi, il DL 84/2025 rappresenta un passo importante verso una maggiore flessibilità e semplificazione nella gestione delle spese di trasferta, alleggerendo gli oneri burocratici, soprattutto per le attività che si estendono oltre i confini nazionali. L'obiettivo è facilitare l'operatività di imprese e professionisti, pur mantenendo un quadro di controllo fiscale.







 🤱Nuovo Bonus Mamme 2025

Tutto Quello Che Devi Sapere su 

Requisiti e Domande


 L'INPS ha pubblicato la Circolare n. 139 del 28 ottobre 2025, che illustra la disciplina e fornisce le istruzioni per la richiesta del Nuovo Bonus Mamme (integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli) introdotto dall'articolo 6 del decreto-legge n. 95/2025.
Questa misura è un'integrazione al reddito prevista esclusivamente per l'anno 2025 , introdotta in seguito al posticipo all'anno 2026 dell'esonero contributivo parziale per le lavoratrici madri, inizialmente previsto per il 2025. 

 💰 In Cosa Consiste il Nuovo Bonus Mamme? 

 Il bonus consiste nell'erogazione di una somma non imponibile ai fini fiscali e contributivi , pari a 40 euro mensili.

  ✅ Requisiti di Accesso per l'Anno 2025 

Numero di Figli

Due figli con il più piccolo sotto i 10 anni, oppure tre o più figli con il più piccolo sotto i 18 anni. Include i figli adottati o in affidamento preadottivo 

Attività Lavorativa

Rapporto di lavoro dipendente (escluso domestico) o lavoro autonomo con iscrizione a gestioni previdenziali obbligatorie, casse professionali o Gestione separata.

Limite Reddituale

Reddito da lavoro per l'anno 2025 paro o inferiore a 40.000 euro. Somma di tutti i redditi rilevanti ai fini fiscali.

 ✍️ Presentazione delle Domande 

  •  Le domande devono essere presentate entro 40 giorni dalla data di pubblicazione della Circolare (quindi entro il 7 dicembre 2025).
  • Le lavoratrici per le quali i requisiti si perfezionano successivamente a tale data (es. per la nascita del figlio), possono presentare la domanda entro il 31 gennaio 2026.

 

Le domande possono essere presentate attraverso i seguenti canali:


  • Sito istituzionale INPS (www.inps.it), con la propria identità digitale (SPID di almeno livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS).
  • Contact Center Multicanale (numero verde 803.164 da rete fissa o 06 164.164 da rete mobile).
  • Istituti di patronato

 

Dimissioni per fatti concludenti

Le dimissioni per fatti concludenti in Italia, rafforzate dalla Legge n. 203/2024 (in vigore dal 12 gennaio 2025), si verificano quando il comportamento del lavoratore (solitamente un'assenza prolungata e ingiustificata) manifesta chiaramente la sua volontà di terminare il rapporto di lavoro.

Quando si configurano?

Il rapporto si intende risolto se il lavoratore si assenta ingiustificatamente:

  • Oltre il termine previsto dal CCNL.
  • In assenza di previsioni nel CCNL, oltre i 15 giorni di calendario.

Procedura per il datore di lavoro

Il datore deve:

  1.  Verificare la durata dell'assenza.
  2.  Comunicare l'assenza ingiustificata e la cessazione del rapporto all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e al lavoratore.
  3.  Effettuare la comunicazione telematica al Centro per l'Impiego (CPI) entro 5 giorni, indicando "dimissioni volontarie".

Conseguenze per il lavoratore

Il lavoratore non avrà diritto alla NASpI (indennità di disoccupazione) e il datore di lavoro potrà trattenere l'indennità di mancato preavviso. Questa norma mira a dare certezza alle imprese e a disincentivare comportamenti opportunistici.


Il periodo di prova nei tempi determinati

La Legge n. 203/2024 (in vigore dal 12 gennaio 2025) ha chiarito e modificato il periodo di prova nei contratti a tempo determinato in Italia.

Nuove Regole Chiave:

Calcolo Generale: Un giorno di prova per ogni quindici giorni di calendario di durata del contratto.

Limiti Specifici:

  •    Contratti fino a 6 mesi: Minimo 2 giorni, massimo 15 giorni di prova.
  •    Contratti tra 6 e 12 mesi: Massimo 30 giorni di prova.
  •    Contratti oltre 12 mesi: Segue il criterio proporzionale (1 giorno ogni 15 giorni di calendario), rispettando i limiti massimi previsti dai CCNL per i contratti a tempo indeterminato (max 6 mesi).


CCNL: Possono prevedere durate più favorevoli, ma non superare i limiti di legge.
Divieto di Nuova Prova: Non è ammesso un nuovo periodo di prova per le stesse mansioni in caso di rinnovo.
Sospensione: La prova si prolunga in caso di assenze (es. malattia, infortunio).
L'obiettivo è garantire proporzionalità e trasparenza nella valutazione del lavoratore.


Patente a crediti: 

a che punto siamo

Il sistema della patente a crediti nel settore edile mostra un'ottima adesione, con oltre 440.000 imprese che hanno avviato la richiesta al 5 aprile 2025. Nonostante le oltre 10.000 ispezioni, sono stati rilevati solo 117 casi di attività senza patente, segno di alta conformità. Entro un mese, sarà disponibile la procedura telematica di consultazione.
Punteggio e Acquisizione Crediti
Il sistema assegna 30 punti iniziali a tutte le imprese richiedenti, con un massimo raggiungibile di 100 punti. Crediti aggiuntivi si ottengono tramite:

  • Anzianità di iscrizione alla Camera di Commercio: Fino a 10 crediti per anzianità da 5 a oltre 20 anni.
  • Assenza di Decurtazioni: Fino a 20 crediti con incremento biennale.
  • Investimenti in Sicurezza: Fino a 30 crediti per formazione (es. 6 crediti per 1/3 dei lavoratori, 8 per il 50% degli stranieri) e soluzioni tecnologiche (da 1 a 6 crediti).
  • Investimenti e Attività Aggiuntive: Fino a 10 crediti per dimensione aziendale (es. fino a 3 crediti per imprese con oltre 15 dipendenti), certificazioni (es. ISO 45001 per 5 crediti, SA 8000 per 2 crediti), rating di legalità e certificazioni ambientali (4 crediti), e software di sicurezza (3 crediti).

L'assenza di crediti supplementari non impedisce il funzionamento delle imprese, anche sotto i 15 punti.

Controlli e Accesso al Portale

Tra ottobre e gennaio, 5.692 accertamenti hanno rilevato 8 irregolarità. Tutte le 15 sospensioni per infortuni gravi sono state archiviate.
Il futuro portale della Patente a Crediti permetterà la consultazione del punteggio, l'invio di documentazione, l'accesso alla normativa e notifiche su scadenze. Sarà accessibile a lavoratori, datori di lavoro, enti e amministratori.